Cucine in laminato

Cucine in laminato

Le cucine in laminato rappresentano la soluzione ideale per chi cerca il giusto connubio tra resistenza e duratura senza tralasciare un pizzico di economia, scorriamo le caratteristiche principali e scopriamo perché sceglierle.

Guida ai materiali: le cucine in laminato non sono tutte uguali!

Praticità ed estetica sono le due parole chiave che meglio descrivono le cucine in laminato ai giorni nostri.

I laminati sono i materiali ideali per chi desidera una facile manutenzione, caratteristiche estetiche di pregio e costi contenuti. Le cucine in laminato sono dotate di un rivestimento a base di resine fenoliche e melanimiche che viene applicato e sovrapposto a pannelli in legno compensato, truciolato o mdf, di spessore variabile tra 0,6 a 1,2 mm.

Esistono diverse tipologie di laminato, differenti a seconda della lavorazione che subiscono e delle resine di cui sono impregnati.

cucina laminato

Secondo la lavorazione, si distinguono principalmente 3 tipi:

- Hpl (High Pressure Laminate): è un laminato che viene sottoposto a una pressatura molto elevata e che per questo risulta molto più resistente. Viene utilizzato in arredamento per cucine in laminato e top nei bagni, ed è in genere usato per mobili che possono venire sottoposti a forti sollecitazioni. Questa è la tipologia più consigliata e pregiata per le cucine in laminato;

- Cpl (Continuos Pressure Laminate): è un laminato sottoposto a una pressione continua ma meno forte, quindi risulta anche meno resistente. Di solito viene utilizzato per rivestire mobili che non sono sottoposti a elevate sollecitazioni, come ante, spalle e fianchi delle cucine in laminato;

- Chpl (Continuos High Pressure Laminate): laminato ottenuto da pressatura continua ma con le caratteristiche dell’High Pressure.

Per quanto riguarda le resine di cui sono impregnati, i laminati si distinguono principalmente in:

- Polimerico: laminato nobilitato (cioè rivestito da un ulteriore strato),dove un pannello di legno viene rivestito di pvc o altro materiale sintetico, che oltre a dare un aspetto gradevole alle cucine in laminato, garantisce maggiore resistenza ai graffi e ai liquidi, ha un costo leggermente più elevato rispetto agli altri;

- Melamminico: se il laminato è rivestito di un foglio impregnato di resine melamminiche;

- Fenolico: se la carta utilizzata per il laminato è stata impregnata in resine fenoliche.

Quando si acquista un insieme di mobili per le cucine in laminato o, in generale, per un qualsiasi ambiente di casa, bisogna prestare molta attenzione a due concetti fondamentali che dovrebbero essere ben evidenziati nelle schede prodotto: quale tipologia di laminato è stata utilizzata per la rifinitura, e quale tipo di struttura invece è stata utilizzata oltre al laminato. Sarà questa infatti a determinare la resistenza e la durata nel tempo del nostro futuro mobile, e se la struttura è costituita da legno di bassa qualità, i mobili non dureranno a lungo.

Oltre alla tipologia di laminato che stiamo acquistando, bisogna informarsi sulla conformità del materiale alle norme vigenti relative richiedendo la certificazione di conformità. In particolare, la UNI EN 438 e la ISO 4586 sono un insieme di norme europee che stabiliscono i criteri di salute, sicurezza e risparmio energetico, che devono essere rispettati dalla produzione dei pannelli in laminato, utilizzati soprattutto in ambito domestico e quindi per l’arredamento. Se la tipologia di laminato che state acquistando è conforme a queste norme, significa che state comprando un prodotto sicuro, non nocivo per la salute vostra e dei vostri bambini, che rispetta le condizioni di un basso impatto ambientale e utile anche per il risparmio energetico.

Cucine in laminato: pro e contro

Il termine che maggiormente si associa al laminato è “formica” che identifica la storica ditta produttrice, la Formica Corporation, fondata nel 1913 da Herbert e da O’Connor, i quali inventarono il laminato ad alta pressione per utilizzarlo inizialmente come isolante elettrico. Le caratteristiche positive del laminato oggi sono molteplici, come si è ripetuto più volte la prima e la più importante è la resistenza, non solo all’usura del tempo ma anche agli urti, ai graffi e a tutto ciò che comporta un uso domestico di cucine in laminato. Inoltre le cucine in laminato sono igieniche, impermeabili, antistatiche e facili da pulire. Per una normale manutenzione del laminato basta usare un panno morbido e un prodotto detergente specifico, oppure più semplicemente un panno in microfibra. Da evitare, invece, l’uso di pagliette in acciaio, i prodotti contenenti creme abrasive, i detersivi in polvere e l’acetone.

Proposte in una gamma sempre crescente di colori, le cucine in laminato offrono possibilità illimitate di finiture nelle versioni opache e lucide, goffrate, effetto legno, effetto marmo o quarzo e così via. Inoltre i laminati possono essere accostati a materiali quali il legno o il vetro. I bordi si possono sagomare facilmente per farli aderire meglio alle pareti e ai lavelli, evitando che l’umidità da condensa (nemica dell’ambiente cucina) si infiltri deformando o staccando la lamina.

L’unica pecca di questo materiale è la scarsa resistenza a temperature elevate che potrebbero danneggiarlo deformandolo, attenzione quindi a non lasciare pentole surriscaldate sui piani in delle vostre cucine in laminato perché potrebbero contribuire alla formazione di aloni.
Nonostante l’estetica accattivante, del tutto uguale a quella di materiali naturali, il laminato resta un materiale artificiale. Chi è legato alla sensazione di calore del materiale naturale, all’aspetto rustico e casalingo delle cucine in muratura o in legno non potrà essere soddisfatto dalle cucine in laminato.

Cucine in laminato: prezzi imbattibili

Spesso la scelta di realizzare una cucina in laminato dipende proprio dal prezzo estremamente vantaggioso (a livello di mercato il laminato è un materiale che ha un costo basso) rispetto alle altre tipologie di cucine e alla durevolezza (una cucina in laminato può resistere fino a 10 anni senza aver bisogno di ulteriori manutenzioni). Le ante e i piani laminati sono facilissimi da montare e lasciano aperta quindi la possibilità del fai da te abbattendo così i costi del montaggio.

Per quanto riguarda i prezzi, invece, non è facile fare una stima precisa quando si parla di cucine in laminato: il costo finale dipenderà infatti dalle dimensioni della cucina, dalle finiture richieste (lucida, per esempio, costerà di più rispetto alla opaca) e dalla scelta di  cucine in laminato personalizzate piuttosto che composizioni fisse. Con un po’ di fortuna, in ogni caso, si può spendere per delle cucine in laminato base anche solo 1500 euro. Naturalmente il costo sale se ci si rivolge a brand specializzati pregiati, ma le cucine in laminato offrono in ogni caso un rapporto qualità/prezzo ottimo per chi non ha molto denaro da investire. E allora…via libera alle cucine in laminato!

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